BES (Interventi a Scuola)


I recenti documenti ministeriali (Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 – “Strumenti  di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione”, Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013, Nota Ministeriale del 22 novembre 2013) hanno inteso estendere il campo di interventi e di responsabilità della scuola rispetto all’individuazione di situazioni di svantaggio scolastico e all’inclusione di tutti gli allievi con bisogni educativi speciali (BES). Si tratta di documenti di particolare interesse che delineano e precisano la strategia inclusiva della scuola italiana e che si inseriscono sul percorso di inclusione scolastica e di realizzazione del diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà. Il mio intervento nella scuola e in Studio, in qualità di pedagogista, mira ad approfondire la tematica dei BES in relazione alla definizione dei termini e all’utilizzo di strategie e strumenti per l’osservazione e l’individuazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, alla conoscenza della normativa in merito e di metodologie di intervento didattico-pedagogico.

Nel mio intervento a scuola e durante la supervisione alle insegnanti non posso non tenere conto e trasmettere l’importanza dell’osservazione delle componenti emozionali che si manifestano solitamente con forme di insicurezza, inibizione, ansia e caduta dell’autostima. Il mio approccio prevede sempre un doppio livello di intervento: in ambito pedagogico e in ambito strettamente funzionale.

Partendo ad esempio con l’osservazione degli alunni con difficoltà nella codifica e decodifica scrittoria è possibile elaborare un intervento che, pur seguendo una linea strutturata, ha come punto di forza una grande flessibilità che consente una adattabilità alle esigenze del singolo. Le segnalazioni di bambini con difficoltà di apprendimento, reali o presunte, hanno avuto un incremento notevole negli ultimi anni, tanto da ribadire continuamente la linea di demarcazione tra norma e patologia (quest’ultima ancora troppo confusa con una difficoltà di apprendimento…o personalmente credo, con una mancanza di preparazione nel corpo insegnante e a cui non ne faccio una colpa, piuttosto una carenza di formazione pedagogica e un abuso di formazione terapeutica e sanitarizzante). Affrontando un’osservazione globale del bambino con difficoltà di apprendimento, tutti gli ambiti di sviluppo, di competenze e di potenzialità sono oggetto di analisi per redigere un intervento  nella sua globalità e specificità.

Il salto di qualità è dato proprio da un intervento di questo tipo, cioè portare l’intervento su binari e canali diversi rispetto ai prerequisiti e alle specifiche prestazioni di lettura e scrittura, al fine di privilegiare nuove forme di scoperta, di conoscenza, di analisi, di interiorizzazione e di automatizzazione, attivando, in modo specifico, nuove capacità attentive e nuovi input motivazionali. A livello funzionale ciò permette di attivare nuove capacità di elaborazione e processamento delle informazioni, eliminando la ripetizione dell’errore da parte dell’alunno e attivare così nuove risorse attentive.

Intervento a scuola

Le scuole possono avvalersi della mia consulenza e supervisione per affrontare il tema dei BES e DSA. Affianco e accompagno  le insegnanti e gli alunni offrendo una formazione specifica sul campo durante la quale trasmetto il mio know-how  sull’osservazione e sulla didattica di intervento nelle difficoltà di apprendimento.


Dott.ssa Tatiana Ruaro

Informazioni su Dott.ssa Tatiana Ruaro

Dott.ssa Tatiana Ruaro Esperto nei Processi Educativi e Formativi Pedagogista, Pedagogista Clinico Iscritto ANPEC nr. 4443 Iscritto SINPE nr. 2342 Professionista disciplinato dalla Legge 4/2013