Il corpo in pedagogia clinca


Il corpo in pedagogia clinica è dunque un corpo vissuto e non, come voleva la scienza moderna, un corpo-fisico ridotto a oggetto. L’essere umano viene visualizzato dalla pedagogia clinica come unicità indissolubile di anima e corpo, la cui storia vissuta, ossia le vicissitudini che ne hanno materialmente determinato lo sviluppo integrale, è testimoniata dalla sua stessa costituzione, dalla sua conformazione visibile in presenza. Costitutivamente modellato in un certo modo, in quanto narrazione immanente, il corpo contiene già in sé le tracce, visibili e insieme nascoste, della sua storia passata e presente, visibile “a pelle”, in cui si scorgono le linee di sviluppo progettuali di una sua possibile tras-formazione. Il corpo è una presenza storica che comunica se stessa al mondo, attraverso una pluralità variegata e composita di linguaggi, un insieme caleidoscopico di elementi informativi, di segni e di simboli che vanno creativamente a comporsi in messaggi. L’ essere umano è dunque il suo corpo, non è più concepibile alla stregua di un “oggetto” ma visualizzabile come la testimonianza di un vissuto umano personale, di una storia di vita unica e irripetibile. In tale prospettiva, anche la sofferenza umana non può essere più visualizzata come “malattia oggettiva”, come “stato morboso”, bensì come disagio soggettivo della persona, derivante da una difficoltà relativa a determinate facoltà e abilità. In quanto tale, quest’ultima appare insieme come la causa e l’effetto di una de-formazione esistenziale pregressa, la punta visibile di un malessere esistenziale già in atto da tempo che sfocia e defluisce nelle sue forme più disparate, attraverso il corpo. Sicché, è possibile affermare che la persona in difficoltà non è “malata” ma si trova in una condizione esistenziale alterata e disagiata. Il suo stato di salute, inteso come equilibrio e benessere generale, non è risultante esclusivamente dall’ “assenza di malattia” ma è dato dal recupero delle potenzialità globali della persona, rispetto alle quali ogni difficoltà specifica – definita dalla medicina “patologia” – rappresenta solo un punto di emergenza e di visibilità immediata (Pesci, 2004)


Dott.ssa Tatiana Ruaro

Informazioni su Dott.ssa Tatiana Ruaro

Dott.ssa Tatiana Ruaro Esperto nei Processi Educativi e Formativi Pedagogista, Pedagogista Clinico Iscritto ANPEC nr. 4443 Iscritto SINPE nr. 2342 Professionista disciplinato dalla Legge 4/2013