Pedagogia


Scienza da cui dipende il destino dell’uomo, inteso nella sua individualità, con i suoi bisogni e la sua particolare natura. Segue il processo di sviluppo della persona nella sua totalità e nei suo slanci, nelle sue interazioni con l’ambiente e consente di raggiungere importanti coerenze di ordine sociale. Lungi dunque dall’essere un semplice flatus vocis o uno strepitus sillabarum, la pedagogia è una realtà educativa antica quanto l’umanità, molti l’hanno infatti definita “scienza dell’uomo”, sostanziata nella sua storia da principi espressi in ogni tempo, che hanno fatto una dottrina essenzialmente duttile e dinamica, che considera la persona non come un essere formato da un mosaico di facoltà isolate, ma come una monade in interazione con gli altri e con il mondo che la circonda. La pedagogia è sempre stata rivolta a garantire l’acquisizione di idonee abilità e abitudini, un foyer d’études pratiques, mirante ad avvertire l’esistenza dei problemi, conoscerli, intervenire per superarli con adempimenti pratici e soddisfare la grande importanza individuale e sociale del problema educativo. Il Lavoro attivo, operoso, le vedute ampie e originali di quanti hanno dinamicizzato il movimento pedagogico, hanno offerto alla società un costante cambiamento e contributo a favorire nell’uomo l’acquisizione della consapevolezza di Sé e di collaborazione con l’altro, nonché l’adattamento alle varie e diverse condizioni sociali. Un fulcro di idee quello pedagogico, che anima gli entusiasmi da cui originano gli orientamenti nella ricerca e a cui si ispira il processo educativo rivolto a evitare ogni isolamento e a concretizzare una disponibilità alla relazione, per una partecipazione attiva e di valida cooperazione con gli altri. Ciò evidenzia come la pedagogia abbia avuto una sua genesi e una sua evoluzione in un continuum, senza che nulla sia rimasto sommerso, finché la sua dottrina non si è consolidata. Alla base della sua costituzione, nonché dei processi, dei contenuti e dei significati, vi sono un principio fecondo  e una sostanziale azione di solidarietà indirizzata ad appagare i bisogni del singolo, a favorire e perfezionare nuovi equilibri, seguendo un fine individuale e collettivo. Lo studio, la conoscenza e la verifica di ogni situazione e relazione ha reso possibile rintracciare il valore e il significato della scienza pedagogica e applicarne i principi e le leggi, nella consapevolezza che la teoria e la pratica non sono due realtà a sé stanti, né tanto meno la pedagogia è ferma nell’opposizione tra scienza e arte, tra conoscere e fare. Essa è una scienza diretta ad agevolare, mediante l’applicazione pratica delle leggi scientifiche, l’attività umana; seguendo i ritmi della riflessione, della critica, del riscontro, si è articolata e predisposta negli anni ad accogliere i grandi cambiamenti. Indispensabile alla vita dell’uomo e allo sviluppo della società, la pedagogia rivolta alla persona (clinica) ha tenuto conto dei fatti e problemi e ha dato loro risposte, fra cui spiccano quelle rivolte ai soggetti in difficoltà, in passato definiti idioti o frenestenici, ciechi, sordi: i diversi, coloro che manifestano uno stato di infermità congenita o acquisita tale da ostacolare lo sviluppo organico e funzionale. Una scienza senza frontiere è dunque quella pedagogica, che, convinzione e certezza, ha confermato con la pedagogia clinica, l’educabilità di ogni soggetto e si è impegnata a dimostrare e diffondere i criteri di differenziazione metodologica e didattica più efficaci per offrire a ciascuno opportune occasioni di sviluppo e diverse disponibilità nell’accogliere e comunicare.

Guido Pesci, Marta Mani. Dizionario di Pedagogia Clinica, 2013, Edizioni Scientifiche ISFAR Firenze


Dott.ssa Tatiana Ruaro

Informazioni su Dott.ssa Tatiana Ruaro

Dott.ssa Tatiana Ruaro Esperto nei Processi Educativi e Formativi Pedagogista, Pedagogista Clinico Iscritto ANPEC nr. 4443 Iscritto SINPE nr. 2342 Professionista disciplinato dalla Legge 4/2013